| VADEMECUM PER
IL SERVIZIO CIVILE
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Il servizio
civile e l' obiezione di coscienza sono la stessa cosa?
L'obiezione di coscienza è la dichiarazione di chi si
rifiuta, per motivi di coscienza, di prestare servizio militare in armi.
Il servizio civile è quindi il servizio a difesa della Patria, ai sensi
dell'art. 52 della Costituzione, in modo "non armato" cui sono
chiamati coloro che hanno presentato domanda di servizio civile, in
sostituzione del servizio militare, ai sensi della legge 230/98.
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Chi può
presentare la domanda di obiezione di coscienza ?
La domanda può essere presentata dai cittadini che:
- sono stati dichiarati "abili arruolati" a seguito della visita
di leva-selezione;
- per obbedienza alla coscienza, opponendosi all'uso delle armi, non
accettano l'arruolamento nelle Forze Armate e chiedono di adempiere agli
obblighi di leva prestando, in sostituzione del servizio militare, il
servizio civile;
- non si trovano in alcuna situazione ostativa di cui all'articolo 2 della
legge 230/98.
Costituiscono condizioni ostative all'esercizio del diritto di obiezione:
- aver presentato domanda da meno di due anni per la prestazione del
servizio militare in un corpo armato dello Stato (Polizia, Carabinieri
ecc.);
- l'essere titolare di licenze o autorizzazioni relative alle armi;
- l'essere stati condannati con sentenza di primo grado per detenzione,
uso, porto, trasporto, importazione o esportazione abusivi di armi e
materiali esplodenti;
- l'essere stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non
colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti
riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità
organizzata.
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Esistono
armi in relazione alle quali la licenza o l'autorizzazione non impedisce
l'esercizio del diritto di obiezione di coscienza ?
Non impedisce l'esercizio del diritto di obiezione i
coscienza il possesso di repliche di armi antiche ad avancarica risalenti
ad un periodo anteriore al 1890 nonché di quelle da bersaglio da sala, a
emissione di gas, di quelle ad aria compressa e degli strumenti
lanciarazzi (commi 2, lettera b, e 3 dell'articolo 2, della legge
110/1975).
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Chi ha fatto
domanda nei Vigili del Fuoco può presentare domanda di obiezione di
coscienza
Sì
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Quali sono i
termini entro cui la domanda di obiezione di coscienza va presentata ?
La domanda va presentata per iscritto, all’ufficio leva del
Distretto Militare di appartenenza, secondo le modalità previste dalla
legge 230/98, entro 15 giorni dall'arruolamento (cioè entro 15 giorni
dalla visita di leva-selezione).
Per coloro che usufruiscono di ritardo per motivi di studio il termine
ultimo per la presentazione della domanda è il 31 dicembre dell’anno
che precede l’avviamento alle armi e cioè in cui scade il ritardo per
motivi di studio.
Per i giovani che usufruiscono del ritardo con scadenza diversa dal 31
dicembre (ad esempio per compimento dell'età massima), il termine ultimo
non è più il 31 dicembre dell'anno precedente la chiamata alle armi,
bensì l'ultimo giorno di ammissione al predetto beneficio (secondo
quanto previsto nella Circolare del Ministero della Difesa del
16/05/2002 pubblicata nella sezione Legislazione).
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Nel caso in
cui siano decorsi i termini per la presentazione della domanda di
obiezione di coscienza ma l’interessato voglia comunque prestare
servizio civile è possibile presentare la domanda di obiezione ai sensi
dell'art. 14 della legge 230?
Se sono scaduti i termini per la presentazione della domanda
di obiezione di coscienza il cittadino ha la possibilità di dichiararsi
obiettore, ai sensi dell'art. 14 comma 6 della legge 230/98, in caso di
chiamata al servizio militare.
Il cittadino in presenza di chiamata alle armi con cartolina precetto dovrà
esplicitamente dichiarare di rifiutare di prestare il servizio militare
adducendo motivi di coscienza e dichiarando di voler svolgere servizio
civile. Tale dichiarazione può essere fatta in sede di presentazione al
battaglione oppure con telegramma spedito il giorno previsto per la
presentazione. Il rifiuto al servizio militare verrà denunciato alla
Procura competente per territorio (luogo in cui è avvenuto il rifiuto)
per la formulazione della imputazione del reato di cui all'art. 14 comma
2. Dopo il rifiuto l’interessato dovrà presentare una regolare istanza
di servizio civile indirizzata al distretto militare di appartenenza. Si
consiglia di consegnare copia della domanda di obiezione alla Procura
competente al fine dell'acquisizione agli atti del procedimento penale
instauratosi. L'UNSC avrà tre mesi di tempo per accettare o meno le
domande che, se presentate correttamente seguono l’iter di una normale
domanda di servizio civile.
Con il rifiuto del servizio militare inizia un procedimento penale la cui
estinzione è data dall'accettazione della domanda da parte dell’UNSC.
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A chi si
presenta la domanda di obiezione di coscienza ?
La domanda di obiezione di coscienza va presentata
esclusivamente all'ufficio di leva del Distretto Militare di appartenenza.
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Cosa deve
essere indicato nella domanda?
La domanda deve indicare:
- cognome, nome, codice fiscale, data, luogo di nascita, comune di
residenza e comune di iscrizione nelle liste di leva;
- data dell’arruolamento (data in cui si è stati sottoposti alla visita
di leva) e posizione di chiamata (ritardo per studio ecc.)
- espressa menzione dei motivi su cui si fonda la domanda ai sensi
dell'articolo 1 della legge 230/98;
- la dichiarazione (sotto la propria responsabilità e con le forme della
dichiarazione sostitutiva di atto notorio) di non trovarsi in alcuna delle
circostanze ostative previste dall'articolo 2 della legge 230/98;
- indicazione delle proprie scelte in ordine all'area vocazionale ed al
settore d'impiego in cui gradirebbe svolgere il servizio: assistenza,
prevenzione cura e riabilitazione, reinserimento sociale, educazione,
promozione culturale, protezione civile, cooperazione allo sviluppo,
formazione in materia di commercio estero, difesa ecologica, salvaguardia
e fruizione del patrimonio artistico e ambientale, tutela ed incremento
del patrimonio forestale;
- eventuale preferenza per il servizio gestito da enti del settore
pubblico o del settore privato, designando fino a 10 enti nell'ambito
della regione prescelta;
- ulteriori eventuali indicazioni a corredo delle preferenze indicate
circa la sede di servizio prescelta (vedi anche "dove vado").
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E' possibile
svolgere il servizio civile esclusivamente presso gli enti presenti
nell’elenco degli enti convenzionati (pubblicato su questo sito), oppure
è possibile farsi assegnare presso altre organizzazioni (e.g. GreenPeace,
...) con cui concordare l'attivita' di obiettore di coscienza.
Si può prestare servizio civile solo presso gli Enti
convenzionati
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Cosa succede
successivamente alla presentazione della domanda di obiezione di
coscienza?
Successivamente alla presentazione della domanda di obiezione
di coscienza, l'U.N.S.C. procede all'istruttoria avente ad oggetto la
verifica della sussistenza dei presupposti di cui all'articolo 2 della
legge 230/98, adottando successivamente i provvedimenti di accoglimento o
di reiezione a seconda della sussistenza o meno dei requisiti.
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Cosa può
fare il cittadino a cui è stata respinta la domanda di obiezione?
Nel caso in cui la domanda di ammissione venga respinta,
l'obiettore di coscienza può ricorrere all'autorità giudiziaria
ordinaria ai sensi dell'art. 5, c. 4 della legge 230/98.Il giudice
competente è il pretore.
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Quale è
l'età massima oltre la quale non si è più tenuti all'espletamento del
servizio civile ?
I cittadini abili arruolati sono tenuti all'espletamento del
servizio civile fino al 31 dicembre dell'anno in cui compiono il
quarantacinquesimo anno di età. |