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Corso di informatica di base on line |
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Lezione n°1 |
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Qual è il significato del termine informatica? E' la scienza che si propone
di raccogliere, organizzare, conservare e distribuire le informazioni
tramite sistemi automatici di elaborazione dei dati. Scopo della
disciplina è quello di realizzare macchine in grado di eseguire le azioni
necessarie alla risoluzione di un problema. Il termine deriva dalla
fusione delle parole INFORmazione autoMATICA. Cosa si intende con il termine multimedialità? La multimedialità permette di
creare e utilizzare contemporaneamente e in maniera integrata audio (voci,
rumori, musiche), video (disegni, foto, video) e testi. Qual è la differenza tra hardware e software? La struttura fisica, interna e
esterna del computer prende il nome di hardware (hard = duro, ware =
componente). L'insieme di tutti i programmi che permettono di utilizzare
l'elaboratore si chiama software (soft = soffice) Qual è la differenza tra software di base e software applicativo? Il
software di sistema, o di base, gestisce le risorse hardware del computer.
La parte più importante è il sistema operativo che gestisce processore,
memorie, orologio, collegamenti in rete, dispositivo d'ingresso e di
uscita dei dati. Il sistema operativo permette di ignorare le
caratteristiche tecniche dell'hardware, si inserisce tra macchina e utente
rendendo il computer una macchina standard. Il
software applicativo è l'insieme dei programmi che aiutano l'uomo a
risolvere una vasta tipologia di problemi. |
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Come si classificano i computer? In
quattro categorie. I
supercomputer sono i più potenti, i più veloci e i più costosi. Sono
utilizzati principalmente nelle università e nei centri di ricerca. I
mainframe hanno processori potenti e grande quantità di memoria RAM. Sono
particolarmente utilizzati in multiutenza, ossia da più persone
contemporaneamente, ciascuna delle quali utilizza un terminale collegato
al mainframe. Sono molto costosi, pertanto sono utilizzati da grosse
società commerciali, banche, ministeri, aeroporti. I
minicomputer sono elaboratori un po' più piccoli ma in grado di gestire
grandi quantità di dati in multiutenza. Il loro costo è dell'ordine di
decene di milioni e sono usati da società di medie dimensioni. |
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Quali sono le componenti di base di un personal computer? L’unità
centrale, la memoria centrale, la memoria di massa, le unità periferiche
di ingresso e di uscita. L’unità
centrale di elaborazione, detta CPU, (central processing unit)
è il ‘cervello’ del computer, in quanto è responsabile
dell’esecuzione dei programmi e del controllo di tutto ciò che avviene
all’interno dell’elaboratore. La
memoria centrale è formata da tre tipi di memorie: la RAM (random
access memory) costituisce il ‘banco di lavoro’ del computer, la ROM
(read only memory) è una memoria di sola lettura, la memoria cache
caratterizzata da una elevata velocità è frapposta tra la CPU e la
memoria centrale e aumenta le prestazioni del computer. Le memorie di
massa servono per immagazzinare dati e programmi e si dividono in hard
disk (dischi rigidi o fissi), floppy disk (dischi flessibili e
rimovibili), CD ROM (compact disk read only memory, dischi ottici a
sola lettura), CD WROM (write once read many, sui quali è
possibile registrare sequenzialmente ma non è possibile alcuna operazione
di modifica o cancellazione) CD WMRA (write many read always,
dischi ottici riscrivibili), DVD (digital versatile disk) di grande
capacità di memoria sono utilizzati per le applicazioni multimediali. Tra
le unità periferiche di input, o di ingresso, abbiamo la tastiera,
il mouse, la track-ball (un mouse rovesciato), il touch
pad (un dispositivo sensibile al tatto) lo scanner (una specie
di fotocopiatrice che permette di leggere le immagini e le scritte
stampate su di un foglio e di trasformarle in documenti utilizzabili dal
computer, la penna ottica utile per leggere i codici a barre, la tavoletta
grafica, lo schermo tattile, i microfoni e i sistemi di
riconoscimento della voce. |
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Questa sezione tratta della struttura fisica di un computer e degli elementi che lo caratterizzano, dalla unità centrale, ai dispositivi ingresso e di uscita. |
Cos'è l'unità centrale di elaborazione? L'Unità Centrale di Elaborazione (in inglese Central Processing Unit, abbreviato CPU) è il microchip presente nel computer capace di elaborare i dati in ingresso e fornire una risposta in uscita. Essa si identifica, nei personal computer, col microprocessore. In generale un microprocessore può essere presente in molti dispositivi elettronici moderni. La CPU è un microprocessore con compiti particolari. Esso è il cuore del Computer. Le
informazioni, nel computer, vengono rappresentate secondo la numerazione
binaria, cioè utilizzando due sole cifre (0 e 1). Qual'è la più piccola unità di memoria? 0 e 1 vengono chiamati bit (che sta per binary digit, cioè cifra binaria). La più piccola unità di memoria può conservare o 0 o 1, cioè un bit. |
Cos'è un dispositivo di input? Per dispositivo di input si intende uno strumento per inserire nel computer i dati che saranno elaborati dalla CPU.
I
dispositivi di input sono, oggi, i più disparati e rispondono a diverse
esigenze di comunicazione con la macchina. I dispositivi più comuni e
sempre presenti in un personal computer sono:
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Per
dispositivo di output si intende uno strumento atto a comunicare
all'esterno il risultato della elaborazione dei dati da parte della CPU.
Anche i dispositivi di output, come quelli di input, possono essere i più disparati e rispondono a diverse esigenze di comunicazione fra macchina e utente. I dispositivi di output più comuni e sempre presenti in un personal computer sono:
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Questa sezione tratta dei dispositivi di memoria. La memoria serve al computer per immagazzinare dati definitivi o provvisori. Se non vi fossero questi dispositivi la CPU non potrebbe lavorare in quanto tutti i risultati delle elaborazioni andrebbero perduti. |
Cos'è una memoria? Una memoria è un dispositivo capace di immagazzinare, conservare e restituire informazioni, cioè programmi, applicazioni e dati. Nel computer sono presenti diversi tipi di memorie. Ciò che differenzia le memorie è la velocità di accesso, la capacità e il prezzo. Cos'è una memoria di massa? Una memoria di massa è un dispositivo fisico capace di memorizzare permanentemente e indefinitamente i dati prodotti nella elaborazione del computer. In base a quali caratteristiche si differenziano le memorie di massa? Le
memorie di massa si differenziano per il tipo di tecnologia adottata per
memorizzare i dati: tecnologia magnetica, tecnologia ottica e
tecnologia magneto-ottica. Fra le memorie di massa più diffuse ricordiamo:
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Dischetti
Floppy. ·
Zip
disk. Sono simili ai dischetti floppy ma di capacità notevolmente
superiore. Non sono formati standard per cui occorre il dispositivo adatto
per leggerli e scriverli. ·
Disco
rigido. (hard disk)
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CD-ROM,
CD-R, CD-RW, DVD.
Qual'è la più piccola unità di memoria? Il computer lavora con dati binari, cioè con informazione che può essere solo presenza o assenza di corrente, ovvero vero o falso oppure 0 e 1. Il vero o falso o 0 e 1 vengono chiamati bit (che sta per binary digit, cioè cifra binaria). La più piccola unità di informazione è il bit, per cui il bit è anche l'unità di misura della memoria. Una cella di memoria può contenere 0 o 1; più cella formano un numero binario.
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Cos'è la memoria centrale del computer? Le memorie di massa sono memorie lente. La CPU lavora, invece, a velocità altissime, per cui ha bisogno di memorie molto veloci per conservare temporaneamente i dati da elaborare. Queste memorie costituiscono la memoria centrale del computer e ne determinano, insieme alla CPU, la potenza di elaborazione. Le
principali memorie veloci del computer sono:
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Come è organizzata la memoria del computer? Si
è già detto delle unità di misura della memoria. 8 bit formano un byte,
detto anche parola. Il byte è alla base della struttura della memoria e
ne costituisce, come già detto, l'unità di misura. Nel codice binario,
con 8 bit, si possono rappresentare 256 combinazioni, ovvero 256 numeri
(da 0 a 255). Ad esempio 00000000 rappresenta lo zero, mentre 01000100
rappresenta il numero 132. Le informazioni vengono trattate utilizzando il
byte, nel senso che se si vuol rappresentare un numero superiore a 255
vengono utilizzati due byte o più. Per
rappresentare tutti i simboli alfanumerici è sufficiente un byte. Per
esempio, nel codice ASCII, al numero decimale 32 corrisponde lo spazio fra
parole, al numero 48 la cifra 0 etc. |
Quale computer scegliere? A
questa domanda si risponde: quello che risponde meglio alle nostre
esigenze. Ma che significa? Un computer può essere più o meno
"potente" è più o meno "veloce". Per renderlo
potente occorre montare i dispositivi adatti, per renderlo veloce occorre
scegliere processori e schede madri adeguate. Da che cosa dipendono le prestazioni di un computer? Da
quanto si è detto risulta che le prestazioni di un computer dipendono,
oltre che dagli accessori montati (schede video, schede grafiche etc.), da
diversi fattori, che ne determinano la velocità di funzionamento:
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| Rappresentazione digitale dell'informazione | L'hard disk |
| Il mouse | Il monitor |
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Questa celletta corrisponde a un bit di informazione. Un bit, infatti, non è altro che la quantità di informazione fornita dalla scelta fra due alternative diverse, considerate come egualmente probabili. In effetti, l'uso in campo informatico del termine 'digitale' non si riferisce di norma solo al fatto che l'informazione è rappresentata in forma numerica, ma al fatto che è rappresentata in forma numerica sulla base di una codifica binaria, e dunque attraverso bit (il termine bit corrisponde alla contrazione dell'inglese binary digit, numero binario). Rappresentare in forma binaria una qualsiasi informazione numerica è compito relativamente facile.
Rappresentazione binaria dei numeri decimali da 0 a 16
Nel caso dei numeri, infatti, non dobbiamo fare altro che passare da una notazione all'altra. Codificare invece in formato binario una informazione di tipo testuale risulta più complesso. Tuttavia un testo non è altro che una successione di caratteri, e i caratteri di base – quelli compresi nell'alfabeto della lingua usata - sono in un numero che varia col variare delle lingue, ma che è comunque - almeno per le lingue basate sull'alfabeto latino - finito e piuttosto ristretto. E’ sufficiente allora stabilire una tabella di corrispondenza fra caratteri da un lato e numeri binari dall'altro. Dovremo ricordarci di includere fra i caratteri da codificare tutti quelli che vogliamo effettivamente differenziare in un testo scritto: se vogliamo poter distinguere fra lettere maiuscole e minuscole dovremo dunque inserirvi l'intero alfabeto sia maiuscolo che minuscolo, se vogliamo poter inserire nei nostri testi anche dei numeri decimali dovremo inserire le dieci cifre (0,1,2,3,4,5,6,7,8,9), se vogliamo poter utilizzare segni di interpunzione (punto, virgola, punto e virgola....) dovremo inserire i caratteri corrispondenti, e così via... senza dimenticare naturalmente di includere lo spazio per separare una parola dall'altra! Una tabella di questo tipo si chiama tabella di codifica dei caratteri. Per molto tempo, la codifica di riferimento è stata la cosiddetta codifica ASCII (American Standard Code for Information Interchange; attenzione: si scrive ASCII ma si legge con la 'c' dura: 'aski'). Il
codice ASCII
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